Valutare il proprio peso

Anche in Italia, come in molti altri Paesi del mondo occidentale, circa quattro adulti su dieci sono sovrappeso e circa uno su dieci è francamente obeso.

Si tratta di condizioni che rappresentano, oltre che un problema personale di tipo estetico, anche soprattutto un PROBLEMA DI SALUTE, dal momento che costituiscono importanti fattori di rischio per molte patologie (diabete mellito, ipertensione arteriosa, malattie cardio-vascolare, artrosi, tumori, ecc.) e sono quindi responsabili di un aumento della mortalità per queste cause.

La riduzione del peso può quindi contribuire a prevenire e controllare queste patologie.

Una dieta , intendendo con tale termine quello che la parola dieta significa e cioè “stile di vita”, e quindi una alimentazione equilibrata associata alla pratica di attività fisica fatta con regolarità, rappresenta lo strumento basilare per prevenire e /o per curare le patologie di cui si è detto.

Ovviamente non esiste una dieta che vada bene per tutti e quindi sia l’intervento di rieducazione nutrizionale, sia la prescrizione dell’attività fisica devono essere personalizzati.

E quindi adattati alle diverse esigenze di ciascuno.

COME VALUTARE IL PROPRIO PESO

Il miglior sistema per valutare la nostra struttura fisica è rappresentato dal calcolo del cosiddetto INDICE DI MASSA CORPOREA (I.M.C. o in inglese B.M.I. – body mass index) che si ricava facilmente dividendo il peso corporeo, espresso in chilogrammi, per la statura, espressa in metri ed elevata al quadrato.

IMC: kg/m2

Calcola il tuo I.M.C.

  • I.M.C. =

Come si interpreta l’I.M.C.:

<18,5 kg/m2 Sottopeso
fra 18,5 e 24,9 kg/m2 Normopeso
fra 25 e 29,9 kg/m2 Sovrappeso
>30 kg/m2 Obesità

Accanto all’I.M.C. va però considerato anche un altro importante dato: la misura della Circonferenza della vita (misurata con un metro a fettuccia all’altezza dell’ombelico).

Quando questa è maggiore di 94 cm nelle femmine e di 102 centimetri nei maschi si incrementano i rischi legati all’eccesso di peso.

Quando si desidera perdere peso non si deve mai dimenticare che quella che si deve cercare di ridurre deve essere soprattutto la massa grassa, in particolare i grassi di deposito, e non la massa magra, che, come è noto, è rappresentata soprattutto dai muscoli.

Calare di peso troppo in fretta mangiando troppo poco fa perdere purtroppo soprattutto massa magra e acqua e poca massa grassa. Non si devono quindi confondere mai i chilogrammi di peso con i chilogrammi di grasso.

COSE DA RICORDARE

Il “peso ideale” non esiste, nel senso che non vi è un peso corporeo che debba corrispondere ad una determinata statura e che vada bene per tutti.

Esiste invece un “peso ragionevole” che è un peso corporeo che si può raggiungere e mantenere senza eccessivi sforzi e che è correlato con un buono stato di benessere.

L’eccesso di peso non è sempre frutto di incapacità personale o di scarsa volontà.

Per affrontare con successo un programma finalizzato alla modificazione del peso corporeo è necessario essere motivati verso il cambiamento di quelle abitudini di vita che hanno contribuito alla comparsa e al mantenimento del problema.

La valutazione del peso corporeo attraverso l’uso della bilancia rappresenta una importante
informazione solo se usata e interpretata correttamente: è bene concentrarsi sulle variazioni ottenute nell’arco di 2-3 settimane perché eventuali fluttuazioni di peso che si verificassero nell’arco di pochi giorni possono essere secondarie a variazione dei liquidi corporei e non a perdita o accumulo di grasso.

Comportamenti non idonei come saltare i pasti principali o gli spuntini, ridurre l’alimentazione rispetto a quanto eventualmente concordato) messi in atto nel tentativo di perdere peso rapidamente sono spesso inefficaci e quindi non aiutano. Adottarli può perciò ingenerare frustrazione con conseguente abbandono del trattamento e convinzione della propria incapacità di ottenere risultati.

In caso di mancata perdita di peso, è importante capire perché questa non si verifica: potrebbe dipendere da una scarsa adesione al regime alimentare o da un’adesione corretta, ma non associata a sufficiente dispendio energetico per attività fisica scarsa.

Il tempo necessario per ottenere risultati non è uguale per tutti e non esistono “tabelle di marcia” applicabili per tutti.

Osservare i propri progressi, attraverso una serie di successi anche piccoli, stimola a rinforzare le motivazioni e a rispettare il programma che si segue per il controllo del proprio peso corporeo.