Eccesso di peso nei giovani: un segnale di allarme da non sottovalutare

Pubblicato da

Il problema dell’eccesso di peso (sovrappeso e obesità) nei giovani sta assumendo proporzioni veramente preoccupanti dal momento che, come risulta da una recente indagine condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, ben un milione e centomila bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni risultano in sovrappeso (il 23,6%) o obesi (il 12,3%) e quindi, in sostanza, più di un bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età.

In una ideale classifica europea l’Italia si trova purtroppo al primo posto e, dal momento che i giovani di oggi saranno gli adulti di domani, il problema sta esplodendo in tutta la sua gravità.

Come non è difficile comprendere, l’eccesso di peso nei giovani è la conseguenza dell’inattività fisica, di abitudini alimentari non salutari o della combinazione di questi due fattori ai quali si aggiungono anche fattori genetici. Questi ultimi, associati ad uno stile di vita non salutare caratterizzato da troppo tempo passato davanti a televisione, videogiochi, computer giocano un ruolo basilare nel determinismo del peso corporeo.

L’eccesso di peso nei giovani, risulta associato al diabete tipo 2 e a molte altre patologie tipicamente presenti nelle persone obese, quali ipertensione arteriosa, alterati livelli dei grassi nel sangue, calcolosi della colecisti, fegato grasso, sindrome delle apnee del sonno, complicanze ortopediche. Da non sottovalutare, infine, le conseguenze psicosociali: la probabilità per bambini o adolescenti gravemente obesi di avere una ridotta qualità della vita è 5,5 volte maggiore dei loro coetanei. Bambini e giovani con problematiche di eccesso di peso hanno bassi livelli di autostima e sono più soli, tristi e nervosi e hanno un maggior rischio di diventare fumatori e consumatori di alcolici. Gli adolescenti in sovrappeso sono maggiormente isolati rispetto ai loro coetanei e venendo spesso derisi da questi possono sviluppare problematiche emotive o anche disturbi del comportamento alimentare.

La classificazione della struttura fisica attraverso il calcolo del BMI (indice di massa corporea che si ottiene dividendo il peso espresso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza espressa in metri), indipendentemente dal sesso della persona, si applica dai 18 anni di età in poi. Per i giovani dai 2 ai 18 anni, invece si deve tenere conto, oltre che dell’età, anche del sesso. Nella tabella che segue è possibile verificare se il BMI in tale fascia di età rientra o meno nei limiti della normalità per i maschi e per le femmine. Se il valore calcolato è superiore a quello limite riportato nella tabella, in funzione della fascia di età e del sesso, ci si troverà di fronte ad un quadro rispettivamente di sovrappeso o di obesità. Ad esempio una ragazza di 14 anni con un BMI compreso fra 23,3 e 28,6 kg/m2 dovrà essere considerata in sovrappeso. Se il BMI supera i 28,6 kg/m2 sarà invece considerata obesa.

Vediamo di seguito alcuni semplici suggerimenti utili per aiutare i genitori a limitare quei cibi che possono contribuire all’eccesso di peso nei loro figlioli:

Bevande dolcificate (soft drink): ricordare che tali bevande (cola, gassosa, aranciata, te in lattina), dal punto di vista nutrizionale, non solo non forniscono alcun vantaggio, ma anzi rappresentano la principale fonte di calorie in eccesso nella dieta dei giovani. Sostituirle con acqua naturale o gassata, latte, succhi di frutta al 100%

Pasti preconfezionati: hanno un elevato contenuto in sodio (pericolo di ipertensione), sono ricchi in grassi e contengono pochissime vitamine e Sali minerali.

Merendine: contengono molti zuccheri e poche fibre.

Frutta sciroppata: contiene molti zuccheri

Patatine: sono molto ricche in calorie e spesso si finisce con il mangiarne troppe.

Dolci confezionati: biscotti, torte, dolci da forno sono ricchi di zucchero e speso contengono grassi idrogenati che sono dannosi per la salute.

 

Valore limite del BMI (kg/m2) per sovrappeso ed obesità in età evolutiva.   

 

Età (anni)

Sovrappeso

Obesità

        Maschi       Femmine         Maschi       Femmine

2,0

18,4

18,0

20,1

20,1

2,5

18,1

17,8

19,8

19,5

3,0

17,9

17,6

19,6

19,4

3,5

17,7

17,4

19,4

19,2

4,0

17,6

17,3

19,3

19,1

4,5

17,5

17,2

19,3

19,1

5,0

17,4

17,1

19,3

19,2

5,5

17,5

17,2

19,5

19,3

6,0

17,6

17,3

19,8

19,7

6,5

17,7

17,5

20,2

20,1

7,0

17,9

17,8

20,6

20,5

7,5

18,2

18,0

21,1

21,0

8,0

18,4

18,3

21,6

21,6

8,5

18,8

18,7

22,2

22,2

9,0

19,1

19,1

22,8

22,8

9,5

19,5

19,5

23,4

23,5

10,0

19,8

19,9

24,0

24,1

10,5

20,2

20,3

24,6

24,8

11,0

20,6

20,7

25,1

25,4

11,5

20,9

21,2

25,6

26,1

12,0

21,2

21,7

26,0

26,7

12,5

21,6

22,1

26,4

27,2

13,0

21,9

22,6

26,8

27,8

13,5

22,3

23,0

27,2

28,2

14,0

22,6

23,3

27,6

28,6

14,5

23,0

23,7

28,0

28,9

15,0

23,3

23,9

28,3

29,1

15,5

23,6

24,2

28,6

29,3

16,0

23,9

24,2

28,9

29,4

16,5

24,2

24,5

29,1

29,6

17,0

24,5

24,7

29,4

29,7

17,5

24,7

24,8

29,7

29,8

18,0

25,0

25,0

30,0

30,0

Scritto da

franco tomasi

  • Specialista in Scienza dell’Alimentazione
  • Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio
  • Specialista in Malattie del Fegato e del Ricambio
  • Direttore U.O.C. Diabetologia, Dietologia e Nutrizione Clinica
  • Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara
  • Professore a Contratto Università degli Studi di Ferrara

Commenti Chiusi