È VERO CHE

È VERO CHE…per mantenersi sani si deve fare una colazione da re, un pranzo da principe ed una cena da povero?
Si tratta di un modo di dire sostanzialmente corretto, dal momento che le calorie introdotte nelle prime fasce orarie della giornata (colazione e pranzo), oltre a fornire quel necessario apporto energetico che aiuta l’organismo a “mettersi in moto”, possono essere bruciate più facilmente lavorando o svolgendo qualsiasi altra attività anche di tipo ricreativo, per cui è meno probabile che vengano immagazzinate nei depositi facendoci ingrassare. Smaltire invece le calorie di una cena abbondante, a meno che non si abbia l’abitudine di fare attività fisica prima di andare a letto, risulta evidentemente più difficile. È un po’ come per l’auto: il pieno di carburante serve sicuramente quando si deve fare un viaggio mentre è meno importante farlo se invece la si mette in garage senza usarla.

È VERO CHE…per calare di peso si deve associare alla dieta anche l’attività fisica?
Mai affermazione circa le modalità indicate per smaltire i kili superflui è stata più nel giusto di questa. La negativizzazione del bilancio energetico (rapporto fra energia introdotta ed energia consumata) ottenuta non solo riducendo le entrate (alimentazione), ma anche aumentando le uscite (attività fisica) garantisce, infatti, la diminuzione ottimale, dal punto di vista qualitativo, del peso corporeo, dal momento che permette di calare perdendo soprattutto massa grassa ed al contempo di preservare al meglio la massa magra che invece si ridurrebbe non poco se ci si limitasse al solo contenimento dell’apporto energetico e quindi alla sola dieta.

È VERO CHE…seguire diete molto rigide può essere dannoso per la salute ?
Effettivamente le diete molto ristrette (meno di 1200-1300 Kcal per le donne e di 1400-1500 Kcal per gli uomini) devono essere seguite unicamente in caso di reale bisogno (ad esempio persone con notevole sovrappeso che siano ferme a letto) e solamente per brevi periodi e sotto attento controllo medico, dal momento che possono provocare affaticamento, perdita di capelli, aumento del rischio di calcolosi della colecisti, ma soprattutto eccessiva perdita di massa magra (muscoli).
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E VERO CHE…un calo di peso troppo rapido è controproducente ?
Certamente si. Quando si perde peso molto in fretta, il calo non è dovuto a perdita della massa grassa, come invece dovrebbe avvenire, ma della massa magra (muscoli) e dell’acqua in essa contenuta. Ciò rappresenta un pessimo affare, dal momento che la perdita di massa magra induce la contestuale riduzione del fabbisogno energetico e quindi ad un certo punto si smetterà di calare ed anzi pur continuando con la medesima dieta si comincerà a riprendere peso. È un po’ come avere un’auto con un motore di cilindrata ridotta: più questa è bassa (poco muscolo), meno benzina (energia) serve per farlo funzionare.

È VERO CHE… non vi sono studi a lungo termine che documentino la sicurezza e la migliore efficacia sul peso delle diete che apportano elevate quantità di proteine ?
Effettivamente si. Gli studi sugli effetti a lungo termine delle diete iperproteiche e ipoglucidiche, infatti, sono pochi. Da questi studi, comunque, emerge chiaramente che per periodi limitati (massimo sei mesi) questo tipo di diete permettono effettivamente di ottenere un calo di peso leggermente superiore rispetto a quello secondario a diete ipocaloriche e bilanciate, mentre sui tempi lunghi (almeno dodici mesi) tale differenza scompare. Nel lungo periodo, quindi, i risultati ottenibili non dipenderebbero tanto dalla diversa composizione qualitativa delle diete, quanto dal deficit calorico da esse indotto e quindi dai loro aspetti quantitativi.

È VERO CHE……l’utilizzo di lassativi può aiutare a controllare il peso?
Si tratta di una affermazione assolutamente non veritiera dal momento che i lassativi (purganti) inducono la sola eliminazione di acqua, sali e scorie dei cibi ingeriti, che non hanno contenuto calorico. Il loro utilizzo, quindi, non ha alcuna efficacia sul peso, ma anzi può addirittura provocare, specie se cronico, pericolosi stati di disidratazione e di ipopotassiemia, oltre che irritazione della mucosa intestinale e quindi dolori addominali.

È VERO CHE…il succo di ananas fa dimagrire?
Assolutamente no: fra tutti i frutti, l’ananas è l’unico che contiene una particolare sostanza, che si chiama bromelina, che facilita la digestione delle proteine. Questo frutto, quindi, aiuta tuttalpiù a digerire, ma non fa assolutamente dimagrire.

È VERO CHE…..la “dieta del minestrone” fa dimagrire ? Ancora una volta si tratta di una “leggenda metropolitana”, priva di qualunque fondamento, nata non si sa come e pubblicizzata sulle pagine di giornali non troppo seri. Mangiare per una settimana passato di verdura, seppure a volontà, a colazione, pranzo e cena potrà anche far perdere qualche chilogrammo di peso (le verdure da utilizzare per preparare il “miracoloso” minestrone, infatti, apportano pochissime calorie), ma si tratterà soprattutto di massa magra (muscolo) e non di massa grassa (quella che si dovrebbe invece perdere quando si vuole calare di peso in maniera intelligente), che poi, non appena si riprenderà a mangiare, verrà inesorabilmente recuperata, questa volta – ahime – sotto forma di massa grassa e spesso con gli “interessi”.

È VERO CHE…per dimagrire bisogna eliminare dall’alimentazione il sale?
Il sale di per sé non fa assolutamente ingrassare e quindi anche chi segue una dieta dimagrante lo può tranquillamente utilizzare. In soggetti predisposti, può, a volte, favorire la ritenzione di liquidi, per cui, in tali casi, può effettivamente far crescere il peso, ma solo per un aumento dell’acqua e non del grasso corporeo.
Un suo consumo moderato è indicato per la prevenzione dell’ipertensione arteriosa, in chi avesse una familiarità in tal senso, mentre una sua limitazione ed eventualmente la sua sostituzione con particolari sali detti “iposodici”, reperibili in farmacia, è opportuna in caso di ipertensione manifesta.

È VERO CHE……………grissini e crakers, al contrario del pane, non fanno ingrassare ?
Si tratta di una affermazione del tutto errata, dal momento che, a parità di peso (100 grammi), sia i grissini che i crakers contengono molte più calorie (430 kcal) di quelle del pane (260 kcal) e questo perché sono privi di acqua, che è invece contenuta in quest’ultimo. Probabilmente questa affermazione trova origine nel fatto che, a tavola, è più facile dosarne le quantità e soprattutto con grissini e crakers non è possibile, come invece si può fare con il pane, tirar su dal piatto sughi ed intingoli, che sono quasi sempre molto ricchi in grassi e quindi anche in calorie. Chi volesse quindi, nella sua alimentazione, sostituire il pane con i grissini o i crakers, per avere il medesimo apporto calorico, ne dovrà mangiare 60 grammi al posto di 100 grammi di pane.

È VERO CHE…chi segue una dieta dimagrante non deve bere acqua durante i pasti ?
L’acqua, naturale o frizzante che sia, non apporta calorie, per cui, anche se bevuta durante i pasti, non ha alcuna influenza sul peso corporeo; può aiutare invece a mangiare di meno ed al contempo può ritardare la comparsa del senso di fame. Quando si cerca di perdere peso, quindi, sarebbe sempre opportuno bere un paio di bicchieri di acqua prima di iniziare a mangiare.

È VERO CHE…bere troppo vino può far ingrassare?
Effettivamente si. Non va dimenticato, infatti, che 1 grammo di alcol sviluppa circa 7 kcal e quindi se il vino viene assunto in eccesso rispetto alle esigenze energetiche, l’alcol che esso contiene finisce col determinare un vero effetto ingrassante. E questo è tanto vero che nel trattamento dell’obesità spesso risulta sufficiente diminuire o eliminare del tutto le bevande alcoliche, per ottenere un primo rapido dimagramento.

E’ VERO CHE.…..le ostriche sono afrodisiache ? Si tratta, purtroppo, niente più che di una leggenda nata forse per la forma del mollusco in esse contenuto che assomiglia ai testicoli maschili. Dal punto di vista nutrizionale le ostriche sono ricche in zinco, un minerale la cui carenza, solamente però se di notevole entità, può effettivamente avere ripercussioni negative, fra l’altro, sulla maturazione sessuale, sulla produzione di ormoni coinvolti nel meccanismo dell’eros e quindi anche sulle prestazioni amatorie. Da qui però a ritenere che questi molluschi abbiano proprietà “rinvigorenti” passa molta strada; chi le gradisce può comunque mangiarsele senza problemi facendo però attenzione alla loro provenienza, dal momento che, specialmente se allevate in acque non particolarmente pulite e consumate crude, possono provocare fastidiose gastroenteriti.